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Risorse umane, i trend che guideranno il 2021

Altamira, azienda produttrice di software per le risorse umane, ha analizzato i trend attesi per il 2021 da 12 tra i principali blog e magazine internazionali dedicati al settore stilando una classifica in ordine di popolarità

Con l’arrivo del nuovo anno si assiste sempre alla diffusione di innumerevoli previsioni che cercano di intercettare i trend per il futuro nei più disparati ambiti. Non fa eccezione il settore dalle risorse umane che nell’ultimo complicato anno ha subito una vera e propria rivoluzione e che, tra fine e inizio anno, ha fatto uscire innumerevoli studi con i trend attesi per il 2021.

Particolarmente interessante l’analisi fatta da Altamira, azienda produttrice di software per le risorse umane, che come ogni anno dal 2017 ha pubblicato sul suo blog una accurata analisi dei trend Hr previsti per l’anno seguente, esaminando le previsioni di 12 tra i principali blog e magazine internazionali dedicati al settore. Il risultato è una classifica in ordine di popolarità che restituisce un’idea più completa dei temi ricorrenti e in via generale un pronostico più affidabile.

A conquistare il podio della classifica, con ben 8 articoli su 12 che l’hanno individuato come un trend per il 2021, troviamo il focus sul benessere dei dipendenti. Altamira spiega come la pandemia abbia indubbiamente segnato le persone, spingendo a mettere tra le priorità dell’Hr la cura del benessere dei collaboratori. Interessante evidenziare che si parla anche di servizi e prodotti per tutelare la salute mentale dei dipendenti.

Al secondo posto (5 su 12) si segnala l’aumento degli Hr specialist. Alla luce della necessità di figure professionali con sempre maggiori competenze, si prevede un aumento dei professionisti più specializzati, per esempio esperti di Hr analytics, di employer branding e talent acquisition, che renderanno il dipartimento Hr sempre più strategico per le aziende.

Al terzo posto (5 su 12) c’è l’importanza di curare l’Employee experience e mantenere alto l’engagement nonostante una parte di forza lavoro sia in ufficio e una parte a casa.

Segue tra i trend più indicati (5 su 12), anche la necessità di puntare sulla formazione continua per il reskilling. Il lavoro evolve e una delle sfide maggiori sarà, infatti, l’aggiornamento delle competenze.

Sempre 5 articoli su 12 parlano poi di crescita dell’Intelligenza Artificiale. Altamira qui specifica che da quando hanno iniziato a pubblicare la loro analisi dei trend Hr, l’Intelligenza Artificiale ha sempre fatto parte della classifica dei più pronosticati, a dimostrazione che il processo di assimilazione e perfezionamento di una nuova tecnologia richiede molto tempo.

Stesso numero di menzioni per l’affermazione dei software Hr in cloud che, con l’aumento dello smartworking, hanno definitivamente messo da parte quelli da utilizzare in sede.

Il 2021 secondo 4 analisi su 12 sarà poi l’anno delle decisioni data-driven, cioè le decisioni basate sui dati, su fatti oggettivi e non su percezioni soggettive. Preziosi saranno quindi gli HR analytics che offrono informazioni utili sul tasso di assenteismo, sul turnover, sull’equilibrio dei salari. Altamira parla anche di sistemi più sofisticati in grado di avanzare delle previsioni aiutando il dipartimento HR, per esempio, a trattenere in azienda un dipendente in procinto di dare le dimissioni.

Tra i trend dell’anno appena iniziato (menzionato da 4 su 12), la necessità per il dipartimento delle risorse umane di aggiornare i suoi percorsi di carriera, i benefit e di individuare la giusta chiave per motivare la nuova generazione, la cosiddetta “generazione Z”, che sta entrando nel mondo del lavoro.

Segue, sempre con 4 menzioni, l’affermazione della GIG economy, cioè il modello economico basato sul lavoro a chiamata, occasionale e temporaneo. Anche in questo caso il dipartimento risorse umane dovrà studiare policy, retribuzioni e meccanismi di engagement adeguati e anche la tecnologia Hr dovrà evolversi per supportare queste esigenze.

L’employer branding (3 su 12), cioè la reputazione che un’azienda si costruisce come datore di lavoro, resta in classifica, ma sembra un tema meno urgente per il semplice fatto che le aziende hanno ormai recepito la sua importanza. Sempre con 3 menzioni, resta poi tema centrale la promozione della diversity, sulla quale l’Italia dovrà fare molti passi avanti.

Con 2 menzioni su 12 seguono poi i benefit offerti dall’azienda che diventeranno uno strumento di retention ancora più decisivo nel 2021; il blockchain per il tracciamento dei dati e nella protezione della privacy che potrà quindi essere utilizzata nel settore della tecnologia HR, per rispettare normative come il GDPR e garantire l’autenticità di documenti, percorsi professionali e titoli formativi; la capacità di adeguarsi al cambiamento; la necessità di regolamentare il lavoro a distanza; l’affermarsi di nuovi impieghi per la realtà virtuale che potrebbe rivelarsi utile per esempio nel recruiting, permettendo ai lavoratori manuali di dimostrare le loro competenze a distanza, nella formazione e nell’onboarding.

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