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Professioni sanitarie: cresce l’interesse tra i giovani europei

Uno studio Ipsos per Korian rivela che le professioni sanitarie stanno guadagnando popolarità tra i giovani europei, posizionandosi al terzo posto tra i settori più richiesti, dietro a lusso ed educazione. Tuttavia, esistono sfide significative, tra cui carico di lavoro e orari irregolari, che possono rappresentare ostacoli per chi desidera entrare in questo settore.

Indagine Ipsos: boom delle professioni sanitarie tra i giovani

In un periodo in cui la carenza di medici e infermieri è diventata strutturale, non sorprende che i giovani europei stiano dimostrando un rinnovato interesse per le professioni sanitarie. Secondo uno studio Ipsos commissionato da Fondazione Clariane, presente in Italia con il network della salute Korian, la sanità è tra i settori più ambiti dagli under 20.

La ricerca, condotta su 2.100 giovani di età compresa tra i 16 e i 20 anni in sette paesi europei (Italia, Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi, Gran Bretagna e Spagna), rivela che il settore sanitario è il terzo più richiesto, dietro al lusso e all’educazione.

In particolare, le professioni legate alla salute mentale sono in cima alla lista delle preferenze, soprattutto per le donne (57%). Dal report si evince inoltre che, nonostante l’alto tasso di disoccupazione giovanile, il 75% dei giovani europei e il 74% di quelli italiani sono fiduciosi di trovare un lavoro dopo gli studi.

Life-work balance come criterio essenziale nella scelta del lavoro

Uno dei criteri che maggiormente influenza le scelte lavorative dei giovani è il bilanciamento tra vita privata e lavoro: il 60% degli intervistati lo considera l’aspetto più importante. Seguono il fascino della professione e la realizzazione (56%) e l’ambiente e le relazioni lavorative (50%). In Italia, si pone una forte attenzione anche sugli stipendi (58%) e sulle opportunità di carriera (54%).

Tra i settori più richiesti dai giovani europei, il lusso guida la classifica, seguito dall’educazione e dalla sanità. Nel mondo sanitario, le carriere legate alla salute mentale (66%), ai paramedici (61%) e ai medici (60%) sono tra le più ambite. Guardando all’Italia, il settore del lusso è in cima alle preferenze dei giovani, seguito dal comparto delle telecomunicazioni/Internet e da quello di arte/cultura, mentre il settore sanitario si trova soltanto in ottava posizione.

Professioni sanitarie, tra aspettative e realtà

Nonostante la popolarità delle professioni sanitarie, esiste un divario tra l’attrattiva percepita e la realtà del settore. Molti giovani vedono nel settore sanitario un’opportunità per fare la differenza e essere orgogliosi di sé stessi, ma preoccupazioni riguardanti il carico di lavoro, l’irregolarità degli orari e la retribuzione sono significativi deterrenti.

Tra le motivazioni che rendono il settore sanitario attraente, il 69% degli intervistati indica l’utilità del lavoro per la società, il 58% la soddisfazione personale e il 46% la possibilità di lavorare in squadra. Le principali barriere che i giovani vedono nel settore sanitario sono l’eccessivo carico di lavoro (39%), l’avere a che fare con malattie (37%) e l’irregolarità degli orari lavorativi (34%). Anche il livello di retribuzione (29%) e la difficoltà nel bilanciare vita privata e lavoro (28%) sono considerati ostacoli significativi.

Con un mercato globale della sanità in crescita e un bisogno crescente di professionisti del settore, il futuro sembra promettente, ma il divario tra aspettative e realtà potrebbe ostacolare il ricambio generazionale. L’industria sanitaria quindi dovrà lavorare in modo consistente per rendere le carriere più attraenti e soddisfacenti per le nuove generazioni.

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