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People Analytics e gestione delle risorse umane: quali sono i vantaggi?

Intelligenza artificiale e Big Data costituiscono una preziosa risorsa per ottimizzare e velocizzare la gestione delle risorse umane di aziende e PMI

Lo sviluppo tecnologico ha decisamente influenzato i modelli organizzativi e operativi delle aziende in questi ultimi due anni. La digitalizzazione ha accarezzato svariati ambiti e settori, dall’industria, al marketing, alla finanza, fino alla gestione delle risorse umane. La tecnologia, anche se non ancora sfruttata del tutto, potrebbe infatti efficientare e velocizzare alcuni processi in capo agli addetti del settore, come ad esempio la ricerca e la selezione del personale. Grazie all’uso di appositi software che sfruttano l’Intelligenza Artificiale è possibile snellire alcuni processi dispendiosi e permettere alle risorse HR di concentrarsi su altri obiettivi, che riguardano il vero core business aziendale.

Di recente, anche la People Analytics sta iniziando a prendere piede in diverse realtà. Questo nuovo modello di gestione del personale si basa sulla forza dei Big Data. L’uso dei dati per valutare e misurare le performances aziendali diventa cruciale al fine di pianificare strategie in grado di aumentare la produttività e far crescere il business. Tuttavia, l’utilizzo di questi strumenti è ancora piuttosto limitato, soprattutto nelle piccole e medie imprese. Secondo lo studio “Imprese e ICT”, rilasciato dall’ISTAT a gennaio 2022, le aziende italiane con almeno 10 dipendenti si collocano ad un livello “basso” o “molto basso” di adozione dell’ICT. La percentuale di PMI che utilizza tecnologie AI per attività aziendali è soltanto del 6,2%. Nella maggior parte dei casi avviene per finalità economiche e di produzione, escludendo quasi totalmente il comparto delle risorse umane.

Tuttavia, l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale in ambito HR potrebbe comportare un enorme vantaggio competitivo per le imprese. Maria Cesaria Giordano, CEO e Co-founder di HRCoffee, ha indicato quali sono gli step che un’azienda dovrebbe seguire per adottare un approccio data-driven nella gestione del personale. Punto primo: definire degli obiettivi chiari, realizzabili e misurabili. Punto secondo: creare un database affidabile e di qualità. Punto terzo: adottare strumenti di gestione e analisi dei dati flessibili e personalizzati. “È fondamentale che le aziende comprendano le enormi potenzialità dello studio della cultura interna e delle singole persone, in quanto portatrici di conoscenza e vera ricchezza per l’impresa . La quantità di dati che è possibile raccogliere è gigantesca e di totale proprietà dell’azienda, che può fruirne in modo semplice, veloce ed efficace”.

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