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Un lavoratore su tre è felice del suo lavoro

Secondo l’Osservatorio BenEssere e Felicità, il 37,5% dei lavoratori italiani è soddisfatto del proprio lavoro. Il dato è in crescita rispetto all’anno scorso

Il numero di lavoratori italiani soddisfatti del proprio lavoro è aumentato di quasi 10 punti percentuali in un anno. Un dato sorprendente, rilevato dal report annuale “Osservatorio BenEssere e Felicità”, che ha analizzato il livello di soddisfazione delle persone in ambito professionale. I lavoratori che hanno risposto in modo affermativo alla domanda “sei soddisfatto/a del tuo lavoro?” sono il 37,5% del campione intervistato. Lo scorso anno la percentuale si attestava intorno al 28,7%. La ricerca ha coinvolto 1.079 persone, suddivise tra lavoratori dipendenti (67,7%), liberi professionisti (13,1%), manager (7,2%) e imprenditori (12%). Il campione era composto per il 57,9% da uomini e per il 42,1% da donne, di età compresa tra i 18 e i 65 anni.

Lo studio ha evidenziato, inoltre, che circa un terzo (38,5%) degli italiani vorrebbe cambiare lavoro nei prossimi 12 mesi. Le motivazioni riguardano la ricerca di condizioni economiche migliori (47,3%); minore stress (33,3%); maggiori opportunità di carriera (19,7%); maggiore flessibilità di orario (19,4%); possibilità di smart working (14%). La percentuale è omogenea tra tutti i lavoratori, ma inferiore tra i liberi professionisti (28%). A cercare un nuovo lavoro sono soprattutto i Millennials (49%), ma anche una piccola fetta di Baby Boomers (17,9%) prossimi alla pensione.

“La ricerca ci ha permesso di indagare sul fenomeno della Great Resignation e quello che ci interessa evidenziare sono le molteplici motivazioni di disagio intercettate dietro a questo fenomeno” ha sottolineato Elga Corricelli, co-founder dell’Associazione Ricerca Felicità. La mancanza di sviluppo personale, professionale e di carriera seguono la mancanza di riconoscimento e la paura del burnout, fattore ampiamente al primo posto tra gli imprenditori e manager con oltre il 43%”. 

“La felicità è una meta-competenza scientificamente provata che può portare, attraverso l’inclusività e l’accoglienza delle molteplicità dei singoli, unito ad un puntuale ascolto attivo e una presa di consapevolezza dei reali bisogni, a un nuovo benessere organizzativo e ad un nuovo umanesimo delle organizzazioni” ha dichiarato Elisabetta Dallavalle, Presidente dell’Associazione Ricerca Felicità. “Con questa survey, volta a misurare lo stato di salute e benessere dei lavoratori, vogliamo continuare un progetto iniziato nel 2021, che porti sempre più a comprendere dove agire per far crescere la felicità dei lavoratori del nostro Paese”.

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