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Lavoro, previste 1,5 milioni di assunzioni nel prossimo trimestre

Secondo l’indagine di Unioncamere-Anpal, a settembre le assunzioni programmate dalle aziende sono 526 mila: +20,9% rispetto a settembre 2019

Nonostante l’incertezza legata al periodo, la ripresa dei consumi e del mercato globale sta spingendo le aziende ad assumere nuovi lavoratori. Secondo l’indagine di Unioncamere-Anpal, le imprese hanno programmato, nel solo mese di settembre, più di 526 mila assunzioni. Un dato importante che supera del 20,9% quello inerente a settembre del 2019, ossia del periodo pre-covid. Guardando al futuro, Unioncamere e Anpal prevedono che, nel trimestre settembre-novembre, le aziende assumeranno ben 1,5 milioni di lavoratori. Anche questo dato supera di 23,5 punti percentuali quello inerente allo stesso periodo del 2019.

Nello specifico, le assunzioni in programma per l’industria ammontano a circa 156 mila e salgono a quota 436 mila se si guarda al trimestre settembre-novembre. Per quanto riguarda invece il settore dei servizi, le assunzioni previste per settembre ammontano a circa 370 mila, mentre quelle previste per il trimestre settembre-novembre arrivano a più di un milione. Inoltre, andando ad osservare il tipo di contratto offerto dalle aziende ai candidati, in cima alla lista figurano i contratti a tempo determinato che coinvolgono più della metà (52,3%) delle entrate programmate. A seguire i contratti a tempo indeterminato, che riguardano invece 109 mila lavoratori.

Tuttavia, nonostante la crescita della domanda di lavoro, le imprese incontrano difficoltà a trovare le figure professionali richieste. Il 36,4% delle aziende dichiara di aver incontrato difficoltà di reperimento. La cifra sale al 51,6% per gli operai specializzati, al 48,4% per i dirigenti, al 41,4% per le professioni tecniche e al 37,7% per le professioni intellettuali e scientifiche. La mancanza di esperienze pregresse e le competenze inadeguate sono tra i principali problemi lamentanti dalle imprese. A livello geografico, le aziende che hanno riscontrato maggiori difficoltà in fase di reperimento sono quelle del Nord Est (41,5%). A seguire, quelle del Nord Ovest (36,3%), del Centro (34,0%) ed infine del Sud e delle Isole (33,2%).

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