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Decreto Lavoro: le principali novità per i lavoratori e aziende

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 1° maggio, ha approvato un Decreto-legge che introduce importanti novità in ambito lavoristico.

Il provvedimento varato dal Governo, tra gli altri, prevede interventi sul cuneo fiscale, sulle misure di sostegno al reddito e sugli incentivi per l’assunzione di giovani.

Il decreto relativo a “misure urgenti per l’inclusione sociale e l’accesso al mondo del lavoro”, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 4 maggio 2023, n. 103, con entrata in vigore il 5 maggio 2023.

Assegno di inclusione

Istituito, a decorrere dal 1 gennaio 2024 l’assegno di inclusione quale misura nazionale di contrasto alla povertà, alla fragilità e all’esclusione sociale delle fasce deboli. La misura è condizionata alla prova dei mezzi e all’adesione a un percorso personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa.

Beneficiari: l’Assegno è riconosciuto, a richiesta di uno dei componenti, a garanzia delle necessità di inclusione dei componenti di nuclei familiari, con disabilità nonché dei componenti minorenni o con almeno sessant’anni di età (specifiche limitazioni sono previste in base all’ISEE)

Beneficio Economico: integrazione del reddito familiare, fino alla soglia di euro 6.000 annui, tale valore è aumentato a 7.560 euro annui se il nucleo familiare è composto con soggetti di età pari o superiori a 67 anni.

L’erogazione è mensile e per un periodo continuativo non superiore a diciotto mesi e può essere rinnovato, previa sospensione di un mese, per periodi ulteriori di dodici mesi.

Allo scadere dei periodi di rinnovo di dodici mesi è sempre prevista la sospensione di un mese.

Il beneficio non può essere inferiore a 480 euro mensili.

Assunzione beneficiari di assegno per l’inclusione

È previsto che i datori di lavoro del settore privato che assumono i titolari dell’Assegno per l’inclusione mediante contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, sia a tempo pieno che parziale, o attraverso contratto di apprendistato, abbiano diritto, per un massimo di 12 mesi, all’esenzione dal pagamento del 100% dei contributi previdenziali complessivi a loro carico e dei lavoratori, ad eccezione di premi e contributi dovuti all’Inail.

Il limite massimo dell’importo è di 8.000 euro annui, ripartito su base mensile.

Nel caso in cui il beneficiario dell’assegno per l’inclusione venga licenziato entro 24 mesi dall’assunzione, il datore di lavoro deve restituire l’incentivo ricevuto, aumentato delle sanzioni civili, a meno che il licenziamento non sia per giusta causa o giustificato motivo.

L’esonero spetta anche in caso di trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato nel limite massimo di 24 mesi, inclusi i periodi di esonero già fruiti.

In caso di assunzione con rapporto subordinato a tempo determinato o stagionale, pieno o parziale, è riconosciuto, per un periodo massimo di dodici mesi e comunque non oltre la durata del rapporto di lavoro, l’esonero dal versamento del 50% dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Inail, nel limite massimo di importo pari a 4.000 euro su base annua, riparametrato anche in questo caso su base mensile.

Taglio cuneo fiscale

Viene incremento di 4 punti percentuali l’esonero parziale sulla quota dei contributi previdenziali a carico dei lavoratori dipendenti.

La riduzione quindi sarà:

  • pari al 7% per i dipendenti la cui retribuzione mensile imponibile ai fini contributivi non ecceda l’importo di 1.923 euro;
  • pari al 6% per i dipendenti con un reddito annuo lordo superiore a 25.000 e sino a 35.000 euro.

L’esonero si applica per i periodi di paga dal 1 luglio al 31 dicembre 2023 (tredicesima mensilità esclusa).

Misure per il welfare aziendale

Limitatamente al periodo d’imposta 2023, non concorrono a formare il reddito, entro il limite complessivo di euro 3.000:

  • il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati ai lavoratori dipendenti;
  • le somme erogate o rimborsate ai medesimi lavoratori per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale;
  • purché con figli a carico, compresi i figli nati fuori del matrimonio riconosciuti, i figli adottivi o affidati.

Incentivi occupazione giovani

Ai datori di lavoro privati è riconosciuto, un incentivo per un periodo di 12 mesi, nella misura del 60% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali, per le nuove assunzioni di giovani effettuate a decorrere dal 1 giugno al 31 dicembre 2023, qualora ricorrano congiuntamente le seguenti condizioni:

  • non abbiano ancora compiuto 30 anni di età;
  • non lavorino nè siano inseriti in corsi di studi o di formazione (c.d. NEET, Not in Education Employment or Training);
  • siano registrati al Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani;

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