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Belgio, sì alla settimana lavorativa da 4 giorni

La nuova riforma sul lavoro in Belgio prevede la possibilità per i dipendenti di lavorare quattro giorni a settimana, senza modifiche allo stipendio

Dal Belgio arriva la notizia di una nuova riforma destinata ad introdurre alcune importanti novità nel mondo del lavoro. Innanzitutto, la possibilità per i dipendenti pubblici e privati di lavorare quattro giorni a settimana, anziché cinque. Un esperimento in linea con alcuni progetti realizzati in Spagna e in Islanda nel 2021. Per i lavoratori belgi non vi sarà alcuna modifica allo stipendio o al monte ore settimanale. Potranno chiedere al datore di lavoro di spalmare le 38 ore complessive su quattro giorni, guadagnandone uno di riposo. Al termine del periodo di prova, che ha la durata di sei mesi, potranno decidere se rinnovare la richiesta oppure no.

La riforma prevede anche altri importanti innovazioni in merito al rapporto lavoratore, azienda e vita privata. Nata sulla scia dei cambiamenti imposti dalla pandemia, la riforma ha l’obiettivo da un lato di coniugare vita lavorativa e privata, dall’altro invece di incrementare l’occupazione nel Paese, portandola all’80% entro il 2030. Stando ai dati Eurostat, il tasso di occupazione in Belgio è sotto la media europea (71,4% contro 73,6%). Tra i principali punti della riforma ci sono il diritto concreto alla formazione; maggiori tutele per i lavoratori delle piattaforme; equilibrio tra vita professionale e privata; misure di rafforzamento dell’occupazione.

In particolare, il diritto alla formazione consente alle aziende con più di 20 dipendenti di valorizzare le competenze e il talento dei lavoratori. Viceversa, il diritto alla disconnessione, valido sempre per le aziende con più di 20 dipendenti, autorizza i lavoratori a non rispondere ai propri titolari al di fuori dell’orario di lavoro. “Il periodo del Covid ci ha costretto a lavorare in modo più flessibile. Il mercato del lavoro si è dovuto adattare a tutto questo” ha detto il Presidente del Consiglio, Alexander De Croo. “L’obiettivo è dare alle persone e alle aziende più libertà di organizzare il proprio orario di lavoro”. Sempre più Paesi, europei e non solo, stanno pensando di riorganizzare il lavoro sul modello belga, come dimostrato di recente dalle proposte di Scozia e Giappone.

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