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Intelligenza Artificiale

AI, per l’83% dei lavoratori è utile nelle scelte professionali

L’83% dei lavoratori ha affermato che l’Intelligenza Artificiale potrebbe aiutarli nelle scelte professionali, poiché in grado di fornire raccomandazioni non influenzate da pregiudizi

La maggior parte dei lavoratori, che siano essi impiegati o manager, vedono nell’Intelligenza Artificiale, una risorsa in grado di apportare un miglioramento alla loro carriera. È quanto emerso dallo studio di Oracle e Workplace IntelligenceAI@Work”, condotto su un campione di oltre 14 mila dipendenti tra responsabili delle risorse umane, impiegati e manager. La ricerca ha messo in luce gli effetti dell’emergenza sanitaria sulla vita lavorativa e la possibile adozione dell’Intelligenza Artificiale negli ambienti di lavoro. Su questo aspetto, l’83% degli intervistati ha dichiarato che l’AI può essere d’aiuto nelle scelte lavorative più di quanto lo possa essere una persona. Nello specifico, perché l’AI è in grado di fornire raccomandazioni non influenzate da pregiudizi (37%); di dare risposte velocemente (33%); di aiutare a trovare nuove posizioni in linea con le competenze possedute (32%).

La crescita professione è la componente più importante per la maggior parte dei lavoratori. La metà del campione ha affermato che, pur di avere nuove opportunità di carriera, sarebbe disposta a rinunciare a benefit come ferie e bonus economici. Il 40% sarebbe disposto a sacrificare addirittura parte dello stipendio. In ogni caso, un lavoratore su tre ha chiesto alla propria organizzazione più possibilità di formazione e l’opportunità di coprire nuovi ruoli. Oltre la metà dei lavoratori (55%) ha affermato che resterebbe più fedele ad un’azienda che ricorre all’uso dell’Intelligenza Artificiale per supportare la crescita professionale dei propri dipendenti, piuttosto a una che non ne fa.

“L’uso di strumenti basati sull’AI nell’ambito delle risorse umane è già diffuso per vari processi: dalla ricerca e selezione, alla gestione della persona nel suo percorso in azienda in ottica di retention, formazione, crescita professionale e di sviluppo di carriera” ha dichiarato Luca Vellini, Cloud Hcm Country Leader di Oracle. “Oggi le aziende riconoscono il valore di una componente di automazione che non prevarica l’aspetto umano, ma al contrario supporta l’individuo nella gestione dei micro-processi e nella strutturazione della relazione tra colleghi e tra manager e collaboratore”.

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