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HR, lo sviluppo del personale passa dai dati

Con la pandemia lo sviluppo delle risorse umane ha visto una crescita considerevole: nel 2020 il 52% delle aziende ha investito nella formazione del personale

Ad oggi, dati e informazione rappresentano il bene più prezioso per la crescita delle aziende e lo sviluppo delle risorse umane. Infatti, grazie ai dati, gli addetti HR possono valorizzare il potenziale dei lavoratori e migliorare i risultati in azienda. A partire ovviamente dalla formazione. Stando al report di Infojobs, durante il lock down il 52% delle aziende ha offerto ai propri dipendenti corsi di formazione online. Anche i lavoratori hanno investito nella crescita personale. Il 55% del campione intervistato ha seguito corsi e webinar per migliorare le proprie competenze e incrementare le soft skills.

Per migliorare le performances le imprese stanno sperimentando nuovi approcci e metodologie che si basano sull’utilizzo dei dati. Attraverso l’analisi e l’elaborazione dei dati, i responsabili HR possono valorizzare le competenze dei lavoratori e intervenire sui comportamenti da incentivare o correggere. Questo approccio data-driven è ampiamente utilizzato in alcuni Paesi del mondo, Stati Uniti in testa. Tuttavia, sta riscuotendo ottimi risultati anche in Italia, come nel caso di Choralia, società leader nello sviluppo delle risorse umane.

“L’applicazione di metodi analitici allo sviluppo delle risorse umane può costituire uno strumento prezioso sia per un miglioramento qualitativo, sia per un più elevato ritorno dell’investimento sui dipendenti” ha dichiarato Claudio Zamagni, Amministratore Delegato di Choralia. “Con il People Analytics ci si riferisce proprio a quei metodi di analisi che possono aiutare i manager a prendere decisioni sul personale e sulle loro competenze. Applicando statistiche, tecnologie e metodi a grandi quantità di dati circa il comportamento dei collaboratori, i risultati portano a prendere decisioni e a trovare soluzioni migliori e più efficienti, sia in termini di tempi, sia di ritorno dell’investimento”.

Un altro modello per lo sviluppo delle risorse umane, sperimentato da Choralia e da altre realtà del settore, si basa invece sul gaming. Il gioco, la competizione e il divertimento rappresentano uno stimolo per i dipendenti per aumentare la motivazione sul lavoro e rafforzare l’attaccamento all’azienda. In questo senso, il gioco diventa il fulcro dei percorsi formativi (i così detti learning games), favorendo la crescita del personale e concorrendo al miglioramento delle performances in azienda.

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