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Ferie illimitate, dagli States all’Europa, di cosa si tratta?

A inizio anno, Microsoft ha avvisato i suoi dipendenti che potranno usufruire di ferie illimitate, o meglio di “tempo libero discrezionale”, una soluzione già adottata da Oracle, Salesforce, Goldman Sachs e altre aziende americane. Ma di cosa si tratta e come funziona?

Ferie illimitate, verso un’azienda sempre più flessibile

Sembra uno scherzo eppure è realtà. Chi l’avrebbe mai detto che un giorno saremmo arrivati alle ferie illimitate? È il nuovo trend che riguarda la gestione delle risorse umane. Questa iniziativa arriva per lo più dagli Stati Uniti, ma l’hanno adottata anche alcune aziende europee.

D’altronde, dopo il Covid, i paradigmi nel mondo del lavoro sono profondamente cambiati, virando sempre più verso una maggiore flessibilità nelle policy di gestione del personale. Nel mondo, molte aziende hanno iniziato ad adottare lo smart working come regola e in alcuni paesi come Regno Unito, Belgio, Islanda ed Emirati Arabi Uniti (solo per citarne alcuni) è arrivata anche la settimana corta. Ed infine eccoci alle ferie illimitate.

Ultima azienda, in ordine di tempo, ad adottare questa scelta è Microsoft. A inizio anno, tramite e-mail, il capo delle risorse umane, Kathleen Hogan, ha fatto sapere ai dipendenti USA del colosso dell’informatica che avrebbero potuto usufruire di ferie illimitate, o meglio di “tempo libero discrezionale”. Questo significa che i lavoratori possono disporre di permessi e assentarsi dal lavoro a propria discrezione. Inoltre, i dipendenti americani dell’azienda fondata da Bill Gates potranno beneficiare delle anche delle ferie per chiusure aziendali, dei permessi per malattia e salute mentale, per lutto e altri casi eccezionali. Infine, tutti i lavoratori che accumuleranno ferie non fruite, ad aprile riceveranno un compenso extra una tantum.

Questa policy aziendale non è prerogativa solo di Microsoft. Soluzioni simili sono già state adottate dalle americane Netflix, Oracle, LinkedIn, Salesforce e Goldman Sachs. Tra le prime società ad aver sposato le ferie illimitate spicca la britannica Virgin, nel lontano 2014. E in Europa? A sperimentare questa scelta ci ha pensato l’austriaca Bitpanda, che nell’aprile 2022 ha offerto ai propri dipendenti “ferie illimitate, congedo parentale esteso e due break settimanali distribuiti nel corso di un anno”.

E in Italia cosa succede?

Nonostante queste iniziative, tese a rinnovare il mondo del lavoro verso una dimensione “a misura d’uomo”, le aziende italiane sembrano rimanere ancora ancorate alla tradizione. In Italia, lo smart working non è ancora così diffuso, o meglio le aziende preferiscono adottare un modello ibrido, con alcuni giorni in presenza e altri da remoto. Anche la settimana corta è una soluzione poco utilizzata e introdotta solo di recente da Intesa Sanpaolo.

Infine, se andiamo a guardare le ferie illimitate, le aziende italiane che hanno adottato questa politica sono pochissime. Tra queste ci sono le società del Gruppo OneDay, come ScuolaZoo, WeRoad e House of Talent, che da gennaio 2022 hanno esteso a tutti i dipendenti la possibilità di fruire di ferie e permessi a proprio piacimento.

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