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Busy Bragging, quando essere impegnati diventa un vanto

Essere affetti da Busy Bragging significa vantarsi di essere sempre impegnati. Il termine deriva dall’inglese “busy”, che significa occupato, e da “to brug”, ossia vantarsi. Si tratta di un fenomeno sociale e culturale che sta interessando moltissime persone e in particolare coloro che si caratterizzano per bassa autostima, paura di essere giudicati e costante ansia di autorealizzazione.

Busy Bragging: di che cosa si tratta

Nella cultura dell’iper-connessione più si è occupati e più si vale. L’essere costantemente “in affanno” per i troppi impegni rappresenta, infatti, motivo d’orgoglio e suscita invidia da parte degli altri. In caso contrario, invece, si può risultare pigri e poco interessati a ciò che accade nel mondo del lavoro e, più in generale, a tutto ciò che ci circonda.

Chi vive un’esistenza piena di impegni, in cui si lavora molto, ne trae grande soddisfazione, tanto da reputarsi una persona di successo. In verità, però, tutto questo dipende soltanto da una scarsa organizzazione e dalla volontà di farsi notare dagli altri.

Il fatto di vantarsi di essere sempre impegnato può rendere le persone antipatiche agli occhi dei propri amici e metterle di fronte a una sfida continua. Inoltre, i tanti impegni che riempiono le giornate e, spesso, anche le nottate, causano conseguenze anche gravi sul benessere personale e sulla salute psico-fisica.

Le conseguenze del Busy Bragging

Sicuramente lo smart working ha dato forte impulso all’accrescimento del fenomeno del Busy Bragging. È sempre più frequente, infatti, che le persone lavorino anche al di fuori del proprio ambiente lavorativo. In qualsiasi momento si trovano a rispondere a chiamate, messaggi, e-mail. In questo modo, la parte professionale della loro vita va a invadere anche la sfera privata.

Le persone che soffrono di questo “disturbo” hanno alcune abitudini in comune come, ad esempio, il fatto di dormire poche ore, lavorare oltre l’orario lavorativo, dare poco spazio ad affetti e amicizie, non concedersi pause e vacanze.

Un comportamento del genere, reiterato nel tempo, può comportare ansia, stanchezza e affaticamento, allontanamento da amici e famigliari, alterazione del sistema immunitario e specifiche patologie quali insonnia e problemi cardiaci.

I rimedi per uscirne

Non è facile prendere consapevolezza di soffrire di Busy Bragging, ma soprattutto è difficile riprendersi autonomamente. È molto importante, però, riuscire a ritrovare la propria serenità e riconnettersi con le altre persone. L’obiettivo è quello di tornare a godere a pieno delle esperienze quotidiane.

Relegare i diversi momenti della giornata a un tempo ben definito, fa sì che si possano dosare le giuste energie per ogni attività. In questo modo, è possibile concentrarsi anche sulle relazioni interpersonali, che sono fondamentali per il proprio benessere psico-fisico.

La dottoressa Laura Merli Lavagna, medico specialista in psicoterapia, ha dichiarato in proposito: “È importante evitare la competizione imparando a confrontarsi con sincerità. È indispensabile frequentare amici veri, fare passeggiate nella natura, ritrovare il gusto di leggere e di praticare sport o hobby che nel tempo abbiamo trascurato, praticare la meditazione, dormire le giuste ore, alimentarsi con attenzione e soprattutto amarsi. Il nostro vero valore non ci viene attribuito dal numero di ore lavorate, né dagli impegni assolti, ma dalla fiducia in noi stessi, senza il bisogno di conferme esterne”.

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