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Smart working in futuro? L’84% delle aziende ha detto sì

Lo smart working ha messo radici nei nuovi modelli di organizzazione aziendale: l’84% delle imprese ha deciso di mantenerlo anche in futuro

Lo smart working è diventato parte integrante dei processi di un’azienda e del suo modello organizzativo. Lo dimostra il fatto che gran parte delle imprese italiane ha deciso di mantenere questa formula, in toto o nella modalità ibrida, anche in futuro. A beneficiarne non sono soltanto i dipendenti, che lavorando da casa riescono ad organizzare al meglio la propria quotidianità, ma a quanto pare anche le aziende, sia in termini di rapporto costi/benefici che di ottimizzazione del lavoro. Inoltre, queste logiche fanno parte di una strategia complessiva finalizzata ad attirare nuovi talenti e a migliorare la qualità della vita delle persone. È quanto emerso emerso da una recente ricerca di Digital Coach, effettuata su 222 professionisti tra HR Manager, HR Consultant, HR Recruiter e professionisti specializzati nel training e nello sviluppo delle risorse umane.

Stando allo studio, l’84% delle aziende coinvolte ha deciso di mantenere, almeno in parte, lo smart working. Il 75,5% degli intervistati ha dichiarato che si tratta di un’ottima risorsa per una migliore gestione dei flussi lavorativi. Tra i principali benefici evidenziano una maggiore flessibilità nell’organizzazione del lavoro (70,8%) e un miglior bilanciamento della vita lavorativa con quella privata (80%). Inoltre, nonostante le preoccupazioni degli imprenditori, la produttività non sembra averne risentito. Anzi, per la quasi totalità degli intervistati è rimasta uguale o addirittura è sensibilmente aumentata. Viceversa, le principali criticità legate allo smart working riguardano l’aumento esponenziale delle video riunioni (42,5%) e il rischio di isolamento e perdita di socialità per i lavoratori (54,7%).

Lo smart working rappresenta, infine, un’esca molto importante per attirare nuovi talenti in azienda. I giovani, in particolare, sono sempre più attratti dalla possibilità di lavorare da casa e con un orario flessibile. In alcuni casi, mettono questa prerogativa davanti anche allo stipendio. Di fronte a questo cambio di paradigma le aziende hanno compreso che lo smart working non sarà una moda passeggera, bensì un modello destinato a rimanere nel corso del tempo e a dettare le nuove regole del mondo del lavoro.

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