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Forum Risorse Umane 2020: Centralità delle persone, inclusione, “agilità” e competenze. Investire in tecnologia per trasformare le crisi in opportunità

Tre giornate dedicate a Training & Recruiting, Welfare & Wellbeing e Digital & Innovation

Si è conclusa lo scorso 19 novembre la 12esima edizione del Forum Risorse Umane, una tre giorni interamente dedicata ai temi del Lavoro e del People Management. Un’edizione particolare che, a causa della pandemia, si è svolta totalmente in modalità digitale con oltre 30 ore di Streaming Live, Speech e Tavoli di confronto, seguiti da più di 3mila partecipanti collegati dalle diverse piattaforme. Molteplici gli argomenti trattati dagli oltre 230 speaker tra direttori del personale, opinion leader e professionisti

In particolare, il 17 novembre ci si è concentrati su “Training & Recruiting”, il 18 novembre si è parlato di “Welfare & Wellbeing”, mentre il 19 novembre è stato il “Digital & Innovation Day”.

Nella prima giornata del Forum ci si è quindi focalizzati su come, a causa della pandemia, l’organizzazione del lavoro sia profondamente cambiata ed è stato evidenziato come le modalità di selezione del personale e di formazione si siano velocemente, e abilmente, adattate al digitale e alla digital acceleration. Il momento ha imposto una maggiore agilità a tutti i livelli in un processo che necessita ora più che mai di semplificazione. I colloqui, svolgendosi online, si sono velocizzati e il remote-working ha permesso di accedere ai talenti senza che il workplace si rivelasse un limite. Ma se da un lato skill legate al mondo digitale rendono più agile il lavoro, vengono incontro e aprono spazi per nuovi scenari futuri, dall’altro si è ribadita la centralità delle persone nel processo di cambiamento. Nascono quindi nuovi paradigmi nel people engagement e acquisisce importanza il self empowerment, rappresentando un valore e una ricchezza importante per le aziende e per la formazione. Valori e cultura aziendale hanno quindi rappresentato un punto di riferimento importante nel cambiamento, così come la valorizzazione delle competenze del singolo. La formazione punta a far leva sulle attitudini personali rafforzando la fiducia e l’autoconsapevolezza, per un maggiore e migliore coinvolgimento, ma anche sul digital empowerment, dove il digitale e l’intelligenza artificiale vengono messi al servizio delle capacità dell’individuo alleggerendolo da funzioni superflue.

Nel corso della seconda giornata, il “Welfare & Wellbeing Day”, si è, invece, affrontato il tema dell’evoluzione e del cambio di paradigma che sta interessando il mondo del lavoro. È stata anche qui ribadita l’importanza di mettere al centro le persone, promuovendone il benessere e di conseguenza migliorando anche il business: benessere e senso di appartenenza nell’azienda, migliorano infatti la produttività dell’80%. La pandemia ha provato che le persone possono e vogliono dare di più nel momento in cui si sentono parte di una missione comune. Tantissime le iniziative delle imprese per il wellbeing dei dipendenti, rese possibili anche grazie alla tecnologia che ha rappresentato uno strumento efficace anche per ascoltare le persone e valorizzare i nuovi talenti. È inoltre emersa l’importanza della vicinanza ai dipendenti, in un’ottica di organizzazione più agile, una smart organization che vuol dire anche maggiore responsabilizzazione di tutti, basata sulla fiducia, come anche sulla flessibilità e la tutela dei dipendenti. Il tema dell’inclusività rappresenta un ulteriore valore: costruire una cultura aziendale con processi che facciano sentire il dipendente al centro esaltando l’unicità della persona, rappresenta un vantaggio per l’azienda stessa.

La dodicesima edizione del Forum delle Risorse Umane si è chiusa con la giornata della “Digital Innovation”, nel corso della quale si è ribadita l’importanza di investire in digitalizzazione e tecnologia per tramutare le crisi in opportunità. È stata poi sottolineata la necessità di trasformare la “resistenza” in “resilienza” per pensare in modo costruttivo e concreto ai prossimi anni, partendo da quello che abbiamo imparato e dalla grande familiarità con le tecnologie. Evidenziata, infine, la necessità, in ottica futura, di un cambiamento normativo e l’importanza del diritto alla formazione e di rendere accessibile a tutti la tecnologia, miminizzando il digital device.

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