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Congedo parentale, Volvo punta sulla parità di genere

La casa automobilistica svedese ha deciso di sostenere la famiglia offrendo il congedo parentale retribuito di 6 mesi per tutti i suoi dipendenti

Di recente, Volvo ha lanciato il progetto “Family Bond”, un’iniziativa HR che sostiene i neogenitori, puntando sulla parità di genere. La casa automobilistica svedese ha garantito a tutti i suoi dipendenti (circa 40 mila in tutto il mondo) il congedo parentale retribuito all’80% dello stipendio per una durata massima di 24 settimane suddivise a piacimento durante i primi tre anni di vita del bambino. Il progetto è partito dal primo aprile e coinvolge uomini e donne e tutti i genitori legalmente riconosciuti, come i genitori adottivi o le coppie omosessuali. Per accedere al congedo parentale, i dipendenti devono tuttavia aver svolto almeno un anno di lavoro presso la società automobilistica.

Il progetto ha l’obiettivo di migliorare la parità di genere, aumentare le dirigenti donne e attrarre nuovi talenti. “Vogliamo incoraggiare gli uomini a cogliere l’opportunità di prendere il congedo parentale”, ha dichiarato Hanna Fager, Responsabile delle risorse umane in Volvo. Infatti, il grande passo in avanti fatto dalla casa automobilistica riguarda proprio i papà. In molti Paesi del mondo, i congedi di paternità sono brevi o addirittura non esistono. Nel caso dell’Italia, il congedo di paternità ammonta a 10 giorni retribuiti al 100%, per arrivare fino a sei mesi, tuttavia retribuiti al 30% della busta paga.

Volvo aveva precedentemente testato la politica dei congedi parentali con un programma pilota lanciato nel 2019 in Europa, Medio Oriente ed Africa. Risultato: il 46% dei candidati sono stati i papà. I dipendenti hanno gradito la nuova impostazione per il fatto di essere neutra dal punto di vista di genere, inclusiva ed adattabile alle esigenze personali. “Si tratta di qualcosa di più di una nuova regolamentazione del congedo parentale per i nostri dipendenti” ha sottolineato Hanna Fager. “È l’incarnazione della nostra cultura aziendale e dei nostri valori. Vogliamo essere leader del cambiamento in questo settore e definire un nuovo standard globale a favore delle persone. Consentendo a tutti i nostri dipendenti di usufruire del congedo parentale retribuito, riduciamo il divario di genere e creiamo una forza lavoro più diversificata, aumentando le prestazioni e rafforzando il nostro business”.

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