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Smartworking: aumentano le mail e le ore di lavoro

Un recente sondaggio della Stern School of Business di New York ha evidenziato gli effetti dello smartworking sulla vita dei lavoratori dall’inizio della pandemia ad oggi

Lo smartworking è diventato ormai una prassi per molte aziende durante e dopo il lockdown. Tuttavia, ha inciso sotto molti aspetti sulla vita dei lavoratori, dall’aumento delle ore di lavoro al sovraccarico di mail. Ad evidenziarlo è stata una ricerca effettuata dalla Stern School of Business della New York University in collaborazione con l’Harvard Business School, intitolata Collaborating during coronavirus: the impact of Covid-19 on the nature of works.

Lo studio ha evidenziato gli effetti che lo smartworking ha avuto sui lavoratori di tutto il mondo negli ultimi sei mesi. Nello specifico, il campione preso in esame comprende oltre 3 milioni di collaboratori e dipendenti di circa 21 mila aziende distribuite su 16 grandi aree metropolitane in Europa, Nord America e Medio Oriente. Tra le città coinvolte nel sondaggio figurano anche Roma e Milano. Le aree d’interesse analizzate dai ricercatori riguardano le ore trascorse a lavoro, l’uso della mail, il tempo e la frequenza delle riunioni online.

Risultato? Si lavora di più, si inviano e si ricevono più mail e le riunioni sono aumentate. In particolare, il tempo lavorativo nell’arco di una giornata è aumentato di 48 minuti e mezzo. Il motivo risiede probabilmente nell’aumento del numero di mail inviate e ricevute tra colleghi (+5%), mentre il numero delle mail esterne è diminuito del 3%, segno inequivocabile della crisi economica che ha colpito le aziende.

Un altro motivo dell’aumento delle ore di lavoro risiede nel numero di riunioni effettuate da un singolo lavoratore (+17). Allo stesso modo, aumenta anche il numero dei partecipanti alle riunioni (+14%), con l’unica consolazione che quest’ultime durano mediamente il 20% in meno. Infine, com’era ipotizzabile, lavorare da casa significa passare più tempo al computer e al cellulare. Gli esperti infatti hanno registrato un aumento del 5% delle mail inviate oltre i canonici orari d’ufficio, in particolare di sera e di notte.

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