Il magazine per il mondo HR

di:  

smart working

Smart working, aumenta la sorveglianza sui dipendenti

Cresce del 60% il numero di aziende che utilizzano strumenti di sorveglianza per monitorare i propri dipendenti in smart working

Lo smart working ha rivoluzionato il mondo del lavoro, tuttavia ha portato anche alcune problematiche. Prima fra tutte, la possibilità da parte del datore di lavoro di controllare l’operato dei propri dipendenti durante le ore lavorative. Questo problema si è tradotto in una crescita esponenziale dei sistemi informatici in grado di verificare se, da casa, il lavoratore sta svolgendo i propri compiti o meno.

Secondo i dati forniti da alcuni studi, come quelli condotti da Top10Vpn e Gartner, è evidente che in questi due anni molte aziende hanno investito in strumenti informatici di sorveglianza. Dall’inizio della pandemia, infatti, la domanda di questi programmi è aumentata del 51% a livello globale. Inoltre, ad oggi, circa il 60% dei datori di lavoro utilizza dei sistemi di sorveglianza per controllare i dipendenti in smart working.

A conferma dei dati raccolti, anche i programmatori di software hanno dichiarato un aumento delle vendite dei programmi di controllo. Teramind, ad esempio, ha dichiarato che negli ultimi due anni ha quadruplicato il numero dei propri clienti. Le aziende da un punto di vista tecnico possono contare su un’ampia scelta di prodotti. Dal controllo della posta elettronica alla navigazione su Internet, dagli strumenti di geolocalizzazione ai programmi in grado di verificare se l’utente è davanti al monitor. Il mercato del controllo a distanza è in forte espansione, soprattutto negli Stati Uniti, dove Microsoft ha lanciato un prodotto in grado di misurare la produttività di dipendenti e collaboratori.

Nonostante alcune aziende facciano notare che attraverso questi strumenti siano riuscite ad individuare i lavoratori “fannulloni”, questa pratica ha sollevato anche molti dubbi e perplessità sulla sua liceità e in tema di privacy. Tutt’al più che diversi studi evidenziano come, a livello globale, con il lavoro da remoto la produttività sia aumentata del 20%. Nel frattempo, di fronte alla paura di essere controllati, i lavoratori hanno iniziato a correre ai ripari. A tal proposito, un video su TikTok, in cui si spiega come eludere la sorveglianza tramite un programma scaricabile online, è diventato virale, raggiungendo in poco tempo 3 milioni di visualizzazioni.

CONDIVI QUESTO ARTICOLO!

Iscriviti alla newsletter

Informativa privacy per newsletter Ai sensi dell’articolo 13 del Regolamento (EU) 2016/679, ti informiamo che i tuoi dati personali, da te liberamente conferiti, saranno trattati da 4Business Editore srl, prevalentemente con mezzi informatici... leggi tutto