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HR Manager: produttività in aumento, ma cala la fiducia dei lavoratori

Il 57% degli HR manager afferma che nell’ultimo anno la propria azienda ha aumentato la produttività. Tuttavia, soltanto 1 su 3 crede che il lavoro ibrido porti maggiore fiducia nei lavoratori

Smart working e lavoro ibrido sono modelli ancora in forte discussione all’interno delle aziende, soprattutto per quello che potranno portare in futuro. Secondo una recente indagine di PwC, intitolata “Future of work and skills”, se da un lato le aziende hanno beneficiato di un incremento della produttività, a lungo termine questo sistema potrebbe pesare sulla fiducia dei lavoratori. Lo studio, che ha coinvolto circa 4.000 Responsabili HR di 26 paesi e 28 settori industriali ha evidenziato che l’aumento produttivo è avvenuto a fronte di un maggiore sforzo da parte dei lavoratori. Inoltre, con il lavoro da remoto, le aziende fanno più fatica a trasmettere ai dipendenti i valori e la cultura aziendale. Un aspetto che, a lungo termine, potrebbe influenzare anche la produttività.

Stando ai dati pubblicati da PwC, il 57% degli HR Manager afferma che, nell’ultimo anno, la propria azienda ha superato gli obiettivi di produttività e prestazioni della forza lavoro. Solo il 4% degli intervistati ha registrato un calo considerevole nella produzione. Tuttavia, per il 74% degli HR Manager il carico di lavoro dei dipendenti non sarà sufficientemente gestibile e sostenibile nel tempo. Soltanto un responsabile su tre crede che la propria organizzazione stia creando elevati livelli di fiducia tra i lavoratori e i loro supervisori diretti. “La confluenza di fattori come la potenziale sfiducia dei lavoratori, la competitività dei mercati dei talenti e le aspettative variabili della forza lavoro pone oggi una maggiore enfasi sul ruolo dei leader” ha sottolineato Riccardo Donelli, People Transformation Partner di PwC Italia. “In particolare, sulla necessità di una leadership capace di lavorare con l’incertezza, con i cambiamenti continui, le contraddizioni e i dilemmi imposti dal nuovo contesto lavorativo”.

In un mondo in continua evoluzione, infatti, la leadership e la cultura diventano aspetti fondamentali per l’attuazione delle strategie aziendali. Dallo studio è emerso che le aziende previdenti e proattive, ossia quelle che hanno messo in atto processi di pianificazione basati sugli scenari futuri e di pianificazione dinamica, con azioni e reazioni, hanno ottenuto il 30% di probabilità in più di raggiungere o superare gli obiettivi finanziari e di altro tipo.

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